Le relazioni tra il CISP e altre realtà attive nei campi della cooperazione allo sviluppo e della lotta all'esclusione sociale sono regolate da accordi, patti associativi, “memoranda of understanding” che servono ad inquadrare sia le motivazioni ideali e sia gli aspetti pratici e applicativi di tali relazioni.
In aggiunta ad accordi operativi puntuali con enti pubblici e privati, europei e non, finalizzati alla congiunta realizzazione di specifici progetti, il CISP ha sottoscritto accordi di carattere generale con alcuni enti con i quali intende dare vita a strategie condivise per la lotta all'esclusione sociale, lo sviluppo, la gestione delle crisi umanitarie e l'affermazione del valore della solidarietà internazionale. A seguire si riportano alcuni dei principali accordi di questo tipo oggi esistenti ed attivi.
E’ un Protocollo d'Intesa firmato in seguito a incontri avuti a Roma e a contatti in vari paesi con la rete internazionale di Relief International, cioè Relief International e Relief Internation United Kingdom, nell'ambito delle strategie condivise di ampliamento delle opportunità di partenariato.
E’ l’Accordo Quadro finalizzato ad avere un approccio comune e condiviso nelle operazioni di assistenza ai rifugiati, attività di cui si occupa l’UNHCR sotto l’auspicio delle Nazioni Unite.
Il CISP e Acción Contra el Hambre, una ONG italiana e una spagnola, hanno sottoscritto questo accordo convinte che la condivisione di valori e strategie comuni può valorizzare gli sforzi e massimizzare gli impatti delle attività.
Iscrizione al Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni.
per la gestione, in collaborazione con la ESAS-CS dell'Università di Pavia, del Programma "Istituzione e rafforzamento della Scuola di Specializzazione Latino-Americana in Cooperazione allo Sviluppo presso l'Università di San Buenaventura (Cartagena, Colombia)"
Iscrizione al Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati
Il FPA è uno strumento che stabilisce i principi del partenariato fra ECHO e le organizzazioni umanitarie, attraverso la definizione dei rispettivi ruoli, dei diritti e delle obbligazioni dei partners, e contiene anche i provvedimenti legali che vengono applicati alle attività umanitarie finanziate da ECHO. Il primo FPA di ECHO è stato adottato nel 1993, il secondo nel 1998 ed il terzo, quello attuale, è in vigore dal primo gennaio 2004.
Idoneità ad operare con finanziamenti pubblici erogati dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri (DGCS-MAE) nei seguenti settori: a) realizzazione di programmi a breve e medio periodo nei paesi in via di sviluppo; b) selezione, formazione e impiego di volontari in servizio civile; c) formazione in loco di cittadini dei paesi in via di sviluppo; d) informazione; e) educazione allo sviluppo (Decreti Ministeriali Nº 128/2148 del 05.08.1986 e Nº 1888/128/4193/1 del 14.09.1988).