L’Italia è stata sin da subito un’area centrale del nostro lavoro di ONG. Innanzitutto perché riteniamo che nel lungo periodo la miseria e la disperazione di due terzi dell’umanità non potranno non incidere anche sui livelli di vita dei paesi industrializzati.
In secondo luogo perché pensiamo che facendo conoscere, informando e sensibilizzando le nostre società civili, si possano smuovere risorse, coinvolgere energie e costruire “abiti” mentali che contribuiscano a migliorare le nostre società, al nord come al sud del mondo.

Il nostro lavoro in Italia? La formazione all'educazione allo sviluppo e all'intercultura (intesa come nuova "cultura dello sviluppo") attraverso la divulgazione di conoscenze e saperi accumulati grazie alle attività svolte nei paesi del Sud del mondo, sia in ambito formale (scuole) che informale (associazionismo, enti locali, gruppi giovanili); la valorizzazione di metodi formativi interattivi (la gestione positiva dei conflitti, l’educazione alla diversità e alla multicultura); la facilitazione nei “patti sociali” finalizzati all’inserimento delle fasce più deboli (gli immigrati, le donne, gli svantaggiati), l’informazione.
Negli ultimi anni, con il consolidarsi del fenomeno migratorio, il tema della costruzione di una società multiculturale ha assunto un peso crescente e costituisce una questione orizzontale che caratterizza molti progetti in corso. Mettiamo a disposizione inoltre le nostre competenze in materia di progettazione, monitoraggio e valutazione lavorando a stretto contatto con associazioni di base ed Enti Locali in progetti di capacity building e valutazione.
Al fine di sviluppare relazioni di collaborazione e partenariato con enti pubblici e privati il CISP si avvale di alcune sedi regionali (in aggiunta al Lazio, dove si trova la sede legale dell’Associazione), la più importante delle quali è attualmente in Emilia Romagna. Presenze e relazioni istituzionali esistono poi anche in altre regioni, quali la Lombardia, il Veneto, le Marche, la Campania. Collaborazioni per specifici progetti sono state attivate in quasi tutte le regione italiane.
