CAMPAGNA “La speranza è nelle nostre mani”

Cosa fa il CISP nei CAMPI SAHRAWI:

SOSTEGNO DEL CISP ALLA POPOLAZIONE SAHARAWI

Dal 1984 il CISP sostiene la popolazione saharawi nel suo cammino verso l'autodeterminazione.
Nel 1985 crea insieme a una serie di persone e istituzioni italiane l'Associazione Nazionale di Sostegno al Popolo Saharawi italiana e fonda insieme con la giornalista Giuliana Sgrena il primo bollettino d'informazione dell'Associazione ANSPS, "Sahara News"
Lavora insieme ad associazioni, enti locali, università sul territorio italiano per l’affermazione e la difesa del diritto internazionale all’autodeterminazione di cui la vicenda del popolo sahrawi ne è l’esempio più eclatante.

ESPERIENZA NEI CAMPI DEI RIFUGIATI SAHARAWI:

Dal 1984 il CISP interviene e sostegno della popolazione saharawi sia in Italia che in Algeria, nei campi di rifugiati nei pressi di Tindouf, con azioni d’informazione e di aiuto umanitario finanziati dall’Ufficio Emergenza dell’Unione Europea (ECHO), dalle Agenzie ONU ACNUR e PAM, da enti locali delle regioni: Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Piemonte.

Nel settore alimentare dal 1996 ad oggi il CISP realizza programmi di acquisto, trasporto e distribuzione di alimenti per l’intera popolazione rifugiata e per gruppi vulnerabili, in stretta collaborazione con la Mezza Luna Rossa Sahrawi con cui opera anche nel settore del rafforzamento istituzionale, formazione e monitoraggio locale della qualità e quantità degli aiuti ricevuti.
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Nel settore sanitario, il CISP svolge dal 2001 in collaborazione con l’Associazione Forlivese Malattie del Fegato (AFMF) programmi di prevenzione dell’epatite virale nei campi a cui hanno contribuito Regione Emilia Romagna e Comune di Forlì che hanno previsto l’invio di materiale ed equipaggiamento per il laboratorio centrale di analisi situato nei campi, formazione del personale, monitoraggio dell’incidenza delle epatiti.
Tra il 1998 e il 2001 in collaborazione con l’Istituto Nazionale della Nutrizione ha svolto indagini sullo stato di anemia e ritardo di crescita della popolazione infantile tra 0 e 5 anni e le donne tra 15 e 45 anni.

Nel settore della tutela ambientale il CISP ha realizzato 6 progetti di sostegno alle capacità di gestione e smaltimento dei rifiuti nella wilaya di Smara, cofinanziati dalla Regione Emilia-Romagna, per conto di una rete di enti emiliano-romagnoli il cui capoifila è la Provincia di Ferrara, composta inoltre da Comune di Ferrara, Provincia di Reggio Emilia, Associazione « Jaima Saharawi » di Reggio Emilia e associazione « Nati Liberi » di Ferrara, la Facolta di Ingegneria dell’Universita di Roma.

Per quanto riguarda le attività condotte nel settore dell’educazione, sensibilizzazione e informazione a livello di base a gruppi specifici (scuole, dispensari, nuclei familiari, ecc..) il CISP ha realizzato a curato insieme al Comitato Cooperazione Decentrata Val di Cecina, Perofincia di Livorno, Regione Tosacna e donatori privati:

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