DARE VOCE E ASCOLTO A CHI NON PUÒ FARSI SENTIRE

Interventi a favore dei bambini con disabilità uditive per garantire accesso all’educazione primaria e promuovere un processo di inclusione sociale nel distretto di Malindi

2008 - 2010

Scheda informativa
 

Titolo del progetto: “Dare voce e ascolto a chi non puo’ farsi senire” – Intervento a favore dei bambini con disabiita’ uditive per garantire l’accesso all’educazione primaria e promuovere un processo di inclusione sociale nel distretto di Malindi (Kenya)

Periodo: 24 mesi, annualità 2008 - 2010

Paese: Distretto di Malindi, Provincia della Costa, Kenya

Settore di intervento: socio-sanitario, educativo
 

 

Scheda di sintesi del progetto

Obiettivo Generale: promuovere un processo di inclusione sociale per i bambini con disabilità uditiva nel distretto di Malindi (Kenya) attraverso interventi volti a garantire effettiva uguaglianza delle opportunità educative e a ridurre l’emarginazione e la discriminazione esistente.

Obiettivi specifici:
1. garantire continuità educativa (dalla scuola materna alla scuola primaria) per bambini sordomuti attraverso la realizzazione di una scuola speciale a livello distrettuale in un contesto educativo integrato che favorisca anche l’integrazione con i bambini normoudenti
2. promuovere il ruolo della famiglia e dei genitori nel percorso di apprendimento e di crescita del bambino sordo e/o sordomuto attraverso un percorso di sensibilizzazione e di formazione di base sulle modalità comunicative e la lingua dei segni, nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori
3. ridurre il grado di discriminazione e marginalizzazione esistente verso i bambini con disabilità (non solo uditive) promuovendo attività di sensibilizzazione ed educazione a livello comunitario in tutte le locations del distretto
4. rafforzare il sistema di identificazione e di riferimento dei bambini con bisogni speciali presenti nelle aree rurali del distretto e il sistema di raccolta dati per promuovere una migliore pianificazione a livello distrettuale degli interventi a favore dei disabili

Beneficiari:
1. 160 tra bambine e bambini sordomuti presenti nel distretto di Malindi avranno accesso ad una scuola speciale per sordi che garantirà loro continuità negli studi e il completamento del ciclo di studi per l’educazione primaria
2. 240 genitori di bambini sordomuti (bambini che saranno iscritti nella futura scuola speciale e bambini iscritti presso le classi speciali già esistenti presso le scuole elementari regolari) parteciperanno ad un percorso di sensibilizzazione e di formazione di base sulle modalità comunicative e la lingua dei segni
3. 40 insegnanti, muniti di specializzazione e abilitazione all’insegnamento degli alunni sordi o portatori di altri handicap, parteciperanno a corsi avanzati sulla lingua dei segni per garantire un adeguato livello di insegnamento del curriculum scolastico
4. 320 persone tra capi e assistenti capo villaggio (Chief e Assistant Chief), leader comunitari e rappresentanti di gruppi di villaggio (CBOs – Community Based Organisations) sensibilizzati/educati sul tema della disabilità
5. 8.000 persone (circa il 5% della popolazione che vive nelle aree rurali del distretto di Malindi) beneficerà di attività di sensibilizzazione/educazione sul tema della disabilità e sull’importanza del riferimento precoce dei bambini con disabilità presso le strutture di riferimento distrettuali (Education Assessment and Resourse Center presso l’Ufficio Distrettuale per l’Educazione)
6. il Centro distrettuale incaricato dell’identificazione e del riferimento dei bambini con disabilità (Education Assessment and Resourse Center presso l’Ufficio Distrettuale per l’Educazione) beneficerà di attrezzatura informatica per la raccolta e l’elaborazione dati

Problemi da risolvere:
Limitato, spesso negato, accesso all’educazione primaria per i bambini con disabilità
Forte discriminazione e marginalizzazione delle persone con disabilità, secondo le tradizioni e la cultura locale, soprattutto nelle aree rurali, un caso di disabilità in famiglia è visto come segno della presenza del malocchio e/o del malvolere della comunità locale. In moltissimi casi i bambini con disabilità uditiva sono spesso tenuti nascosi, isolati e/o ignorati
In un contesto già difficile e povero, con un elevato tasso di analfabetizzazione e scarsissime risorse, il bambino con disabilità è spesso visto solo come un ‘problema e un costo’, incapace di contribuire alla vita familiare e di generare reddito nel presente e nel futuro. Per questo, sono spesso bambini condannati a privazioni e stenti, a cui vengono date poche attenzioni e risorse, sono spesso malnutriti, isolati e tendenzialmente ricevono meno cure mediche
Considerata la tendenza a ‘nascondere’ e/o ignorare i casi di disabilità (soprattutto i casi di disabilità uditiva, considerato che “la sordità è un handicap che non si vede”), il riferimento dei bambini sordi e/o sordomuti avviene in moltissimi casi molto tardi, quando il bambino ha già un’età che va dai 6, 9 o 12 anni, con gravi conseguenze per la loro integrazione sociale e per il recupero educativo
Assenza a livello distrettuale di strutture scolastiche in grado di accogliere le bambine e i bambini sordi e/o sordomuti e di garantire loro la continuità e il completamento del percorso scolastico. I bambini con disabilità uditive, se propriamente assistiti, possono seguire il regolare curriculum di studi e accedere alla scuola secondaria e all’educazione universitaria
Gli alti livelli di povertà esistenti non consentono la mobilizzazione di risorse adeguate per interventi ai favore dei disabili
L’assenza di dati statistici affidabili sul numero di bambini disabili, sulle diverse forme di disabilità esistenti, la loro distribuzione sul territorio, il numero degli iscritti ai programmi speciali, etc. rende la pianificazione e l’allocazione di adeguate risorse estremamente difficile


Attività perviste dal progetto:
1. costruzione di una Scuola Speciale con convitto per bambini sordomuti provenienti dall’intero distretto di Malindi,
2. attività di sensibilizzazione e formazione rivolte ai genitori dei bambini sordomuti per promuovere le potenzialità di relazione e il loro ruolo educativo
3. attività di formazione agli insegnanti già abilitati all’insegnamento degli alunni sulla lingua dei segni (corso avanzato)
4. attività di sensibilizzazione ed educazione a livello comunitario sul tema della disabilità in tutte le 16 locations del distretto, con speciale attenzione alle aree rurali.

In collaborazione con l'Antoniano di Bologna e Reability